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6 febbraio 2015 5 06 /02 /febbraio /2015 11:59

La norma è in vigore dal 1° ottobre 2014, ma è da pochi giorni che le banche non accettano più gli F24 sopra i 1.000 euro e soprattutto quelli con saldo a zero.
 

F24 con saldo a zero

I modelli F24 con saldo a  zero potranno essere presentati esclusivamente attraverso i servizi online  dell’Amministrazione finanziaria (“F24web”, “F24online”) o tramite un intermediario  abilitato.

Quindi bisogna iscriversi al sito www.agenziaentrate.gov.it come utente fisconline.
Leggi anche FISCONLINE cambiamenti estivi


 F24 superiori a 1.000 o con importi in compensazione con saldo superiore a zero

Dalla stessa data i modelli F24 con crediti utilizzati in compensazione con  saldo finale maggiore di zero e quelli con saldo superiore a 1.000 euro dovranno  viaggiare esclusivamente con i servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria o  mediante internet banking (banche, Poste Italiane, Agenti della riscossione e prestatori  di servizi di pagamento, convenzionati con l’Agenzia).

 
In una circolare le istruzioni per l’uso
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Comunicati+Stampa/Tutti+i+comunicati+del+2014/CS+Settembre+2014/CS+19092014+circolare+27/112_Com.+st.+deleghe+f24+19.09.14.pdf



 

 

 

     

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6 febbraio 2015 5 06 /02 /febbraio /2015 11:45

NATI DAL 1 GENNAIO 2015 AL 31 DICEMBRE 2017

Per quanto riguarda i requisiti di accesso al Bonus, un emendamento alla Legge di Stabilità depositato in commissione Bilancio alla Camera ha cambiato le regole, definendo nuove soglie di accesso al beneficio e un assegno raddoppiato per le fasce di reddito più basse.

Nel dettaglio:
•potranno accedere al Bonus Bebè i genitori il cui valore dell’indicatore ISEE
non superi i 25mila euro;
•se l’ISEE è inferiore ai 7mila euro il Bonus Bebè raddoppia.

 

La domanda può essere presentata in via telematica, iscrivendosi ai servizi telematici INPS.

http://www.inps.it/docallegati/Informazioni/sitoipost/lassistenza/Documents/MV45_Bonus_Bebe.pdf

 

 

http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=8760

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Published by Italia Idea - in Bonus e anf
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28 gennaio 2015 3 28 /01 /gennaio /2015 10:54
  • 6 giugno 2014, per ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali* di previdenza
  • 31 marzo 2015, per gli altri enti nazionali e per le amministrazioni locali.

*poiché le scuole statali fanno parte del Ministero dell’Istruzione, anche queste richiedono la fattura elettronica a partire dal 6 giugno 2014.

Cosa fare per inviare le fatture alla pubblica amministrazione:

  1. Avere una pec

  2. Iscriversi al sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it

  3. Entrare nel sito www.fatturapa.gov.itcon i codici di accesso rilasciati dall’agenzia.

  4. Cliccare sulla sezione Simulazione/Inviare e ricevere la FatturaPA

  5. Compilare i campi seguendo le istruzioni del manuale http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/sdi/Specifiche_tecniche_del_formato_FatturaPA_v1.0.pdf(da pagina 8)

Tutta la documentazione tecnica sulla fattura elettronica, le modalità di trasmissione e i servizi di supporto e assistenza, sono disponibili su www.fatturapa.gov.it, un sito dedicato esclusivamente alla fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni.

Il sito "FatturaPA"

All’interno di www.fatturapa.gov.it è prevista una sezione dedicata ai servizi/strumenti, differenziati per utente (operatori economici, PA e intermediari), che consente di:

  • gestire le procedure di accreditamento dei canali (web, web service, SpCoop, Ftp, Pec)
  • controllare la correttezza o meno del contenuto della fattura replicando i controlli effettuati dal Sistema di Interscambio
  • monitorare lo stato, all’interno del perimetro del Sistema di interscambio, delle fatture transitate attraverso il medesimo Sistema
  • simulare, per un periodo determinato di tempo, le fasi del processo (compilazione, invio, ricezione di fatture e notifiche)
  • ricevere assistenza da personale tecnico, tramite l’invio di mail a un contact center.

Ampio spazio è dedicato, inoltre, sia alla documentazione normativa, che ricostruisce il quadro complessivo sul tema della fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione, sia alla documentazione tecnica che dà evidenza del formato fattura da adottare, delle istruzioni per l’interazione con il SdI e di ulteriori specifiche tecniche.


 

Segnaliamo questo interessante articolo:

Il 12 marzo 2015, in Commissione Finanze della Camera, è stata presentata un’interrogazione parlamentare circa l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della Pa da parte degli enti non proft che, non essendo titolari di partita Iva, non emettono fatture ma semplici note di debito verso la Pubblica amministrazione (Asl, ordini professionali, scuole, ecc.).

 

http://www.associazioniinrete.it/niente-fattura-elettronica-alla-pa-per-gli-enti-non-profit-privi-di-partita-iva/

 

 

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Published by Italia Idea - in Rapporti con la PA
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26 gennaio 2015 1 26 /01 /gennaio /2015 11:57

Gentile Cliente,

 

In base alle nuove norme contenute nella “ Legge di Stabilità “ ( l.190/2014) le pubbliche amministrazioni debbono versare direttamente all’erario l’IVA che è stata addebitata addebita dai loro fornitori.

 

Tale nuova modalità si applica alle operazioni fatturate dall’ 1/1/2015.

 

Si ritiene opportuno, ad ogni buon fine, contattare l’amministrazione-cliente per sapere se  è  soggetta a tale nuova normativa.

 

Sono esclusi dallo split payment i compensi per prestazione di servizi  assoggettati a ritenuta alla fonte sia essa ritenuta  a titolo d’imposta che a titolo d’acconto.

 

Eventuali ulteriori chiarimenti potranno essere segnalati dopo la pubblicazione del decreto di attuazione.

 

 

STUDIO ASSOCIATO MACALE E CANNAROZZI

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2 maggio 2013 4 02 /05 /maggio /2013 14:14

Se un ente non commerciale dà in comodato d’uso gratuito un suo immobile ad un altro ente non commerciale per lo svolgimento‚ con modalità non commerciali‚ di attività assistenziali‚ previdenziali‚ sanitarie‚ didattiche‚ ricettive‚ culturali o sportive (e a tutte quelle previste dal comma 1 ‚ lettera i dell’articolo 7 del decreto legislativo 504/92) può comunque applicare l’esenzione IMU.

 

La Risoluzione chiarisce che invece il rapporto di comodato d’uso rappresenta un tipo di contratto essenzialmente gratuito‚ non produce ricchezza e capacità economica rilevante ai fini dell’imposizione fiscale‚ secondo criteri validi per l’IMU. L’esenzione IMU‚ quindi‚ è in tal caso applicabile.
 

L’esenzione IMU non si applicherà‚ invece‚ se l’immobile è concesso in affitto.

 

Il Dipartimento delle Finanze‚ inoltre‚ precisa che l’esenzione dell’IMU è applicabile anche in caso di immobile dato in comodato dall’ente non commerciale ad un’altra associazione non profit interna alla sua struttura oppure esterna‚ a condizione che in esso vengano svolte le attività individuate per usufruire dell’agevolazione.
L’organizzazione senza scopo di lucro che opera nell’immobile non deve naturalmente pagare l’IMU perché non è soggetto passivo‚ ma deve fornire all’ente non commerciale che gli ha concesso l’immobile tutti gli elementi necessari per consentirgli l’esatto adempimento degli obblighi tributari sia di carattere formale sia sostanziale.

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Published by Italia Idea - in Terzo Settore
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28 luglio 2012 6 28 /07 /luglio /2012 16:50

SCARICA LE DOMANDE PER IL CONCORSO 

 

PROFILO A) 

Addetto al supporto delle attività interculturali nell’ambito dei servizi offerti da Zètema

Progetto Cultura S.r.l. all'Istituzione Biblioteche di Roma Capitale

PROFILO A1) lingua tedesca

PROFILO A2) lingua portoghese

PROFILO A3) lingua cinese

PROFILO A4) lingua francese

PROFILO A5) lingua araba

PROFILO A6) lingua spagnola

 

PROFILO B)

Addetto al supporto nella gestione del punto d’ascolto dei servizi informativi di Roma

Capitale gestiti da Zètema Progetto Cultura S.r.l.

 

PROFILO C)

Addetto alle attività di supporto alla promozione, organizzazione e realizzazione di eventi e

iniziative per agevolare l'accesso alla cultura e promuovere la lettura nell'ambito delle

attività svolte per l'Istituzione Biblioteche di Roma Capitale

C1) addetto alle attività per l’infanzia

C2) addetto alle attività per i soggetti con disabilità o in condizione di disagio psichico

 

PROFILO D)

Figura di supporto agli uffici per il monitoraggio e la gestione delle iniziative dirette a

garantire l’accessibilità dei disabili a tutti i servizi offerti da Zètema per Roma Capitale

 

PROFILO E)

Figura di supporto agli uffici nella gestione dei dati del personale di Zètema Progetto

Cultura S.r.l.

 

PROFILO F)

Figura di supporto agli uffici nelle relazioni con gli enti no profit, del terzo settore e le

imprese culturali e sociali.

 

PROFILO G)

Addetto alla segreteria dell’ufficio legale di Zètema Progetto Cultura S.r.l.

 

PROFILO H)

Addetto al servizio di prevenzione e protezione dei rischi sui luoghi di lavoro

 

PROFILO I)

Addetto al supporto delle attività di fund raising per opere pubbliche

 

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Published by Italia Idea - in Spettacolo
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28 luglio 2012 6 28 /07 /luglio /2012 13:18

Versamento senza sanzioni

per chi si adegua agli studi entro il 20 agosto

A seguito dei malfunzionamenti individuati nella precedente versione che raccoglieva la revisione degli studi di settore è stata introdotta una nuova versione di GERICO (versione 1.0.2) in data 5 luglio. Si è prevista, pertanto, un'agevolazione per i contribuenti che intendano adeguarsi ad eventuali maggiori ricavi stimati con il nuovo software e che potranno effettuare il versamento entro il 20 agosto senza sanzione.

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8 aprile 2011 5 08 /04 /aprile /2011 11:52

Da oggi è possibile inviare i file contenenti i dati della denuncia SIRIA per la registrazione telematica dei contratti di locazione di beni immobili ad uso abitativo e relative pertinenze ed esercizio dell'opzione per la cedolare secca.

MODELLO DA COMPILARE

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5 aprile 2011 2 05 /04 /aprile /2011 10:47

Obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ad i fini Iva di importo non inferiore ai 3.000,00 euro.

 

Il provvedimento prot.2010/184182 dell'Agenzia delle Entrate ha definito che sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi IVA i quali effettuano operazioni rilevanti ai fini di tale imposta.

 

Sono escluse le operazioni black-list che vanno segnalate sulla relativa comunicazione.

 

 

art.21 del D.Legge 78 del 31 maggio 2010 modificato dalla L.122 del 30 luglio 2010.

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23 marzo 2011 3 23 /03 /marzo /2011 12:52

DENUNCIA DEL RAPPORTO DI LAVORO DOMESTICO

 

A partire dal 1° aprile 2011 la presentazione delle comunicazioni obbligatorie di assunzione, trasformazione, proroga e cessazione per lavoro domestico avverrà attraverso uno dei seguenti canali:

  • servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
  • Contact Center Multicanale.
  • intermediari, come lo Studio Professionale Associato

 

 

L’identificazione del soggetto dichiarante tramite PIN e codice fiscale è necessaria anche per le comunicazioni effettuate utilizzando il Contact Center.

Per un periodo transitorio, fino al 30 settembre del corrente anno,    saranno acquisite anche le comunicazioni di soggetti sprovvisti di PIN ma contestualmente all'accettazione della comunicazione, l'operatore del contact center attiverà il percorso per l'assegnazione del PIN al soggetto.

 

 

Dal 1° ottobre non saranno pertanto  accettate comunicazioni da soggetti non identificabili tramite PIN.

 

Per cui non sarà più possibile l’invio di modelli cartacei.

 

 

Si ricorda che, ai sensi delle norme vigenti,  i termini di presentazione sono i seguenti :

  • per la comunicazione di assunzione, entro le ore 24 del giorno antecedente l’inizio del rapporto di lavoro. L’annullamento di una  denuncia di assunzione è consentito entro 5 giorni dalla data indicata quale inizio del rapporto di lavoro; superato detto termine, dovrà essere comunicata la cessazione, secondo le modalità riportate nel paragrafo successivo.
  • per la comunicazione di trasformazione, proroga e cessazione, entro 5 giorni dall’evento .

 

Nel caso di omessa o ritardata presentazione della comunicazione sono previste sanzioni amministrative,  comminate  dall’ Ispettorato  del  Lavoro, da € 100,00 a  € 500,00 per ciascun lavoratore interessato (art. 19, comma 3, D.Lgs. 276/03).

 

E’ possibile comunicare anche altre variazioni , quali l’indirizzo del datore di lavoro o del lavoratore, l’orario di lavoro, la retribuzione ecc…

In particolare è onere del datore di lavoro comunicare  le variazioni di orario di lavoro e/o di retribuzione, in quanto tale aggiornamento dati  è tra l’altro indispensabile per il calcolo corretto dei contributi da versare.

 

 

 

PAGAMENTO CONTRIBUTI

 

 

I contributi dovuti dal datore di lavoro domestico dal 1° aprile 2011 potranno essere versati esclusivamente secondo le seguenti modalità:

  • rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito  “Reti Amiche” (le tabaccherie che aderiscono al circuito Reti Amiche ed espongono il logo  “Servizi INPS”);
  •  gli sportelli bancari di Unicredit Spa e tramite il sito Internet Unicredit Spa per i clienti titolari del servizio Banca online;
  •  online sul sito Internet www.inps.it nella sezione Servizi on line - Per tipologia di utente – Cittadino Pagamento contributi lavoratori domestici,  utilizzando la carta di credito per perfezionare il pagamento;
  • telefonando al Contact Center, utilizzando la carta di credito (si consiglia di utilizzare una carta prepagata);
  • utilizzando il bollettino MAV .  

 In questa prima fase introduttiva del pagamento  tramite MAV, l’istituto provvederà  all’invio generalizzato – nel mese di marzo per i primi due trimestri -  a tutti i datori di lavoro domestico di  MAV utili per il pagamento dei contributi per l’anno 2011.

 

 

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Presentazione

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