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21 marzo 2017 2 21 /03 /marzo /2017 12:49

 

1. Definizione delle modalità di presentazione dell’istanza di attribuzione del credito d’imposta per le spese di videosorveglianza, previsto dall’articolo 1, comma 982, della legge 28 dicembre 2015, n. 208

1.1 Le persone fisiche che intendono beneficiare del credito d’imposta per le spese sostenute per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o di sistemi di allarme nonché per quelle connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza sono tenute a presentare apposita istanza all’Agenzia delle entrate. Il credito d’imposta spetta per le spese sostenute nell’anno 2016 in relazione ad immobili non utilizzati nell’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo; per le spese sostenute in relazione agli immobili adibiti promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente il credito d’imposta spetta nella misura del 50 per cento.

Credito Videosorveglianza

 

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16 novembre 2016 3 16 /11 /novembre /2016 12:24

Il DM 1 settembre 2016 del Ministero dell’Economia e delle finanze, attuativo dell’articolo 3 comma 4 del D.lgs 175/2014 estende, a partire dal 1° gennaio 2016, a nuovi soggetti l’obbligo dell’invio al Sistema TS, ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata, dei dati di spesa sanitaria sostenuta dai cittadini.

 Psicologi  Tecnici Radiologi  Ostetrici e Ostretiche  Infermieri  Medici Veterinari

oltre a naturalmente medici e dentisti, che già la inviano dallo scorso anno.

I richiedenti possono ottenere le credenziali di accesso al Sistema TS accedendo al sito del sistema TS www.sistemats.it nella sezione “730 – Spese Sanitarie/Registrazione-Accreditamento”.

Iscriversi è semplice, ma è importante possedere una pec, cioè un indirizzo di posta elettronica certificato, solitamente gli ordini professionali mettono a disposizione convenzioni con i servizi di pec.

La presenza dell’indirizzo di posta certificata corretta rappresenta un vincolo per il completamento della procedura e per ricevere qualsiasi comunicazione da parte del Sistema TS

Un buon servizio di pec è quello di Register, che permette di inserire l'opportunità di essere avvisati tramite sms quando arriva una nuova email.

http://www.register.it/pec/index.html

 

La trasmissione dei dati deve essere effettuata entro il 31 gennaio dell’anno successivo (ad es. per le spese sanitarie sostenute nell’anno 2016, la trasmissione telematica dei relativi dati deve essere effettuata entro il 31/1/2017), come indicato dal DM 31/7/2015.

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23 giugno 2016 4 23 /06 /giugno /2016 13:47
Detrazione spese di istruzione

19% detrazione "spese scolastiche"

Spese di istruzione per la frequenza delle scuole d'infanzia, scuola primaria e secondaria

(fino ad un massimo di 400 euro)

(righi da RP8 a RP14, codice 12)
  • Spese d'istruzione per scuole materne

  • Spese d'istruzione per scuole elementari

  • Spese d'istruzione scuole medie inferiori

  • Spese d'istruzione per scuole medie superiori

Spese per l'istruzione universitaria

(vedi anche post su università non statali)

(righi da RP8 a RP14, codice 13)

Spese sostenute dai genitori per la frequenza di asili nido da parte dei figli

(fino ad un massimo di 600 euro)

(righi da RP8 a RP14, codice 33)
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10 giugno 2016 5 10 /06 /giugno /2016 11:14
Detrazione retta università non statali

La detrazione per le università non statali, non deve superare l'importo massimo della tassa stabilita per le università statali.

Quindi si deve cercare il costo massimo del corso di laurea dell'università statale della città dove si trova l'università privata che il contribuente frequenta.

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Le tabelle per stabilire l'importo deducibile, si possono trovare nel DECRETO MINISTERIALE

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6 febbraio 2015 5 06 /02 /febbraio /2015 20:44

Gentili Clienti, 

 anche il 2015 (  è una  tradizione) è un anno ricco di novità.

 A tal fine cercheremo di predisporre una circolare informativa per illustrare  alcune delle principali novità introdotte dalla Legge di stabilità 2015 e dalle altre Leggi di “fine anno”.

 Riteniamo peraltro opportuno segnalare  con urgenza le novità inerenti la certificazione unica.

 

La Certificazione Unica

 L’art. 2 D. Lgs. N. 175/2014 ha introdotto, già a decorrere dall’anno 2015, la cosiddetta “Certificazione Unica”.

 In pratica i sostituti d’imposta (tutti coloro i quali, cioè, trattengono delle ritenute nei confronti di altri soggetti, siano essi dipendenti, ma anche professionisti o agenti/sub-agenti,ecc.), devono rilasciare la sopra citata “Certificazione Unica” che va a sostituire integralmente i CUD (che andavano rilasciati ai dipendenti) e le certificazioni (che invece venivano rilasciate agli “autonomi”).

 La novità sembrerebbe essere di poco conto: ad una specifica modulistica (CUD o certificazione) se ne sostituisce un’altra (Certificazione Unica).

 In realtà la novità di maggiore impatto sta nel fatto che ogni Certificazione Unica dovrà essere inviata al soggetto che ha subito le ritenute entro il 28 febbraio e trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo.

 

Di fatto entro il 9 marzo di quest’anno dovrà essere già predisposta la Dichiarazione dei Sostituti d’imposta.

 Faccio presente che ogni sostituto d’imposta dovrà inviare tante Certificazioni Uniche quanti sono i soggetti sostituiti (ad esempio per le parcelle che sono state pagate a questo studio nel corso dell’anno 2014 dovrà essere compilata ed inviata telematicamente una Certificazione Unica).

 Il motivo della presente mail, oltre a rendere tutti Voi edotti della buona novella, è quello di sollecitare la consegna allo Studio della residua documentazione relativa all’anno 2014, di modo che si possa per tempo procedere con le ultime registrazioni contabili e con la predisposizione delle Certificazioni Uniche.

 

Faccio presente che il mancato o errato invio di ogni singola Certificazione Unica comporta l’applicazione di una sanzione di € 100,00 (cento/00).

 

Con discutibile interpretazione l’Agenzia delle Entrate, nel corso del video convegno organizzato giovedì 29 gennaio 2015 da Il Sole 24 Ore, ha precisato che in merito a tali sanzioni non trovano applicazione né il divieto del cumulo materiale (cioè per ogni “errore” si pagano € 100,00 e non, come previsto da un principio generale in materia di sanzioni, a prescindere dal numero di “errori” € 100,00 maggiorate del 25%), né il “ravvedimento operoso” (e, di conseguenza, allo stato attuale il 9 marzo è il termine primo ed ultimo per inviare le suddette Certificazioni).

 Vi chiedo, pertanto, di far pervenire allo Studio la documentazione di cui sopra entro e non oltre venerdì 6 febbraio 2015, tenuto conto del fatto che entro lunedì 2 marzo 2015 dovranno anche essere predisposte ed inviate le Comunicazioni Annuali dei Dati IVA per l’anno 2014.

 

 Cordiali  Saluti

 

Studio Macale e Cannarozzi

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Published by Roberto Macale - in Dichiarazione dei redditi
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6 febbraio 2015 5 06 /02 /febbraio /2015 11:59

La norma è in vigore dal 1° ottobre 2014, ma è da pochi giorni che le banche non accettano più gli F24 sopra i 1.000 euro e soprattutto quelli con saldo a zero.
 

F24 con saldo a zero

I modelli F24 con saldo a  zero potranno essere presentati esclusivamente attraverso i servizi online  dell’Amministrazione finanziaria (“F24web”, “F24online”) o tramite un intermediario  abilitato.

Quindi bisogna iscriversi al sito www.agenziaentrate.gov.it come utente fisconline.
Leggi anche FISCONLINE cambiamenti estivi


 F24 superiori a 1.000 o con importi in compensazione con saldo superiore a zero

Dalla stessa data i modelli F24 con crediti utilizzati in compensazione con  saldo finale maggiore di zero e quelli con saldo superiore a 1.000 euro dovranno  viaggiare esclusivamente con i servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria o  mediante internet banking (banche, Poste Italiane, Agenti della riscossione e prestatori  di servizi di pagamento, convenzionati con l’Agenzia).

 
In una circolare le istruzioni per l’uso
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Comunicati+Stampa/Tutti+i+comunicati+del+2014/CS+Settembre+2014/CS+19092014+circolare+27/112_Com.+st.+deleghe+f24+19.09.14.pdf



 

 

 

     

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28 luglio 2012 6 28 /07 /luglio /2012 13:18

Versamento senza sanzioni

per chi si adegua agli studi entro il 20 agosto

A seguito dei malfunzionamenti individuati nella precedente versione che raccoglieva la revisione degli studi di settore è stata introdotta una nuova versione di GERICO (versione 1.0.2) in data 5 luglio. Si è prevista, pertanto, un'agevolazione per i contribuenti che intendano adeguarsi ad eventuali maggiori ricavi stimati con il nuovo software e che potranno effettuare il versamento entro il 20 agosto senza sanzione.

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8 aprile 2011 5 08 /04 /aprile /2011 11:52

Da oggi è possibile inviare i file contenenti i dati della denuncia SIRIA per la registrazione telematica dei contratti di locazione di beni immobili ad uso abitativo e relative pertinenze ed esercizio dell'opzione per la cedolare secca.

MODELLO DA COMPILARE

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5 aprile 2011 2 05 /04 /aprile /2011 10:47

Obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ad i fini Iva di importo non inferiore ai 3.000,00 euro.

 

Il provvedimento prot.2010/184182 dell'Agenzia delle Entrate ha definito che sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi IVA i quali effettuano operazioni rilevanti ai fini di tale imposta.

 

Sono escluse le operazioni black-list che vanno segnalate sulla relativa comunicazione.

 

 

art.21 del D.Legge 78 del 31 maggio 2010 modificato dalla L.122 del 30 luglio 2010.

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24 febbraio 2010 3 24 /02 /febbraio /2010 13:31

Come rateizzare le somme indicate nelle comunicazioni

Il contribuente, in alcuni specifici casi previsti dalla legge, può chiedere la rateizzazione delle somme richieste nella comunicazione di irregolarità.
In particolare la rateizzazione avviene con le seguenti modalità:

  • somme dovute superiori a 2.000 euro (500 euro se si tratta di tassazione separata): possono essere rateizzate in un numero massimo di 6 rate trimestrali di pari importo;
  • somme dovute superiori a 5.000 euro: possono essere rateizzate in un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo;
  • somme dovute superiori a 50.000 euro: in tal caso il numero massimo di rate trimestrali è sempre pari a 20 ma per ottenere la rateazione è necessario prestare una fideiussione bancaria o assicurativa, o una garanzia rilasciata da un consorzio di garanzia collettiva dei fidi iscritti negli elenchi di cui agli articoli 106 e 107 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. In alternativa alle predette garanzie, l’ufficio può autorizzare che sia concessa dal contribuente, ovvero da terzo datore, ipoteca volontaria di primo grado su beni immobili di esclusiva proprietà del concedente, per un importo pari al doppio delle somme dovute, comprese quelle a titolo di sanzione in misura piena. Tali garanzie devono essere prodotte all’ufficio entro dieci giorni dal versamento della prima rata.

Per importi non superiori a 2.000 euro (500 euro se derivanti dalla tassazione separata), la dilazione può essere concessa dall’ufficio, su richiesta del contribuente, solo nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso. La richiesta deve essere presentata entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.

L’importo della prima rata va versato entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. Sull’importo delle rate successive sono dovuti gli interessi al tasso del 3,5% annuo, calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione. Le rate trimestrali nelle quali il pagamento è dilazionato scadono l’ultimo giorno di ciascun trimestre.
Il mancato pagamento anche di una sola rata comporta la decadenza dalla rateazione e l’importo dovuto per imposte, interessi e sanzioni in misura piena, dedotto quanto versato, è iscritto a ruolo.
La notificazione delle cartelle di pagamento conseguenti a dette iscrizioni a ruolo è eseguita entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di scadenza della rata non pagata.
Se è stata prestata garanzia, l’ufficio procede all’iscrizione a ruolo dei suddetti importi a carico del contribuente e dello stesso garante o del terzo datore d’ipoteca, qualora questi ultimi non versino l’importo dovuto entro trenta giorni dalla notificazione di apposito invito contenente l’indicazione delle somme dovute e dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa.
Va infine ricordato che se si decade dal beneficio della rateizzazione non si potrà poi fruire della dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo e notificate con la cartella.

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