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21 marzo 2011 1 21 /03 /marzo /2011 15:14

5x1000 esercizio 2011

 

I termini aggiornati in forza dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 225, applicabili nell’esercizio finanziario 2011.

 

 

ENTI DEL VOLONTARIATO

 

 

Termini aggiornati applicabili nell’esercizio 2011

 

  • Termine per l’iscrizione telematica per gli enti del volontariato

 7 maggio 2011

 

 
  • Pubblicazione dell’elenco degli enti del volontariato iscritti

14 maggio 2011

 

 

  • Termine per la correzione di errori di iscrizione nell’elenco degli enti del volontariato

20 maggio 2011

 

 

  • Pubblicazione dell’elenco aggiornato degli enti del volontariato iscritti al beneficio

25 maggio 2011

 

 

  • Termine per l’invio delle dichiarazioni sostitutive da parte degli enti del volontariato

  

30 giugno 2011

 

 

  •   Termine dei controlli sulle dichiarazioni sostitutive presentate dagli enti del volontariato

   

31 dicembre 2011

 

 

 

  •   Pubblicazione degli elenchi degli enti del volontariato ammessi ed esclusi dal beneficio con l’indicazione delle scelte e degli importi

   

31 marzo 2012

 

 

  

 

 

CIRCOLARE 9 DEL 2011

 

 

Curiosità: come funziona in Spagna

 

 

 

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Published by Italia Idea - in Terzo Settore
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10 marzo 2011 4 10 /03 /marzo /2011 14:49

FESTIVITA' NAZIONALE 17 MARZO 2011

 

  

Il  Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che assicura la dovuta solennità e la massima partecipazione dei cittadini alle celebrazioni del 17 marzo 2011, già dichiarato festa nazionale: la giornata sarà festiva a tutti gli effetti previsti dalla legge.
Quindi i cittadini, per il solo anno in corso, ed al fine di evitare inopportuni aggravi a carico della finanza pubblica e delle imprese private, per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia troveranno … leggi il resto
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Published by Chiara Macale - in Diritti e doveri nel lavoro
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5 marzo 2011 6 05 /03 /marzo /2011 16:43

 

 

Per effetto dell’anzidetta proroga, i termini per la tempestiva presentazione del modello EAS sono fissati come di seguito indicati:

  •  entro il 31 marzo 2011, per gli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 185 del 2008 (29 novembre 2008);
  •  entro il 31 marzo 2011, per gli enti costituitisi dopo l’entrata in vigore dello stesso decreto-legge n. 185 del 2008, qualora il sessantesimo giorno dalla costituzione scada prima del 31 marzo 2011;
  •  entro sessanta giorni dalla data di costituzione, per gli enti per i quali il termine di sessanta giorni dalla costituzione scada a decorrere dal 31 marzo 2011 (cioè in data 31 marzo 2011 o in data successiva).

 

 

 Il modello Eas è una scheda informativa che contiene informazioni sui nuovi enti associativi.

 

Le quote e i contributi associativi nonché, per determinate attività, i corrispettivi percepiti dagli enti associativi privati, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa tributaria, non sono imponibili. Per usufruire di questa agevolazione è necessario che gli enti trasmettano in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello.

 

 Non sono tenuti alla presentazione del modello le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate con decreto del Ministro delle finanze 25 maggio 1995. 
Sono parimenti esonerati dalla presentazione del modello le associazioni pro-loco che optano per l’applicazione delle norme di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) che non svolgono attività commerciali.
L’onere della trasmissione è assolto anche dalle società sportive dilettantistiche di cui all’arti-
colo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.

 

 

 

 

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Published by Valeria - in Terzo Settore
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2 dicembre 2010 4 02 /12 /dicembre /2010 11:30

 

10 dicembre – Denuncia Fondo Giornalisti

 

http://www.fondogiornalisti.it/

 

 

 

Entro il 10 DICEMBRE 2010

Scade il termine per versare i contributi dovuti sulle retribuzioni corrisposte a novembre.

Sempre il 10 va inoltrata, con modalità telematica, la lista di contribuzione relativa alla posizione individuale dei giornalisti iscritti al Fondo.

 


 

 

 

 

ENTRO IL 31 DICEMBRE 2010 VANNO COMUNICATI
I CONTRIBUTI NON DEDOTTI VERSATI AL FONDO NELL’ANNO PRECEDENTE.
LA CIFRA DA COMUNICARE LA SI TROVA SUL CUD
I giornalisti interessati devono comunicare al Fondo (MODULO COMUNICAZIONE CONTRIBUTI NON DEDOTTI) entro il prossimo 31 dicembre l’eventuale importo dei contributi 2009 che non siano stati fiscalmente dedotti poichè eccedenti la deducibilità prevista dalla vigente normativa (€ 5.164). La cifra del contributo non dedotto viene computata direttamente dall’azienda che la specifica nel modello CUD al rigo 45. Se la casella non contiene alcuna cifra, vi invitiamo a non inviare il modulo.


 

 

da Ipsoa del 16/06/2010

 

Con il recente rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico è stato istituito un Fondo di perequazione a tutela delle prestazioni previdenziali dei giornalisti pensionati e dei superstiti titolari di pensione di reversibilità, per il cui finanziamento è previsto un contributo a carico dei giornalisti professionisti e pubblicisti.

Per il finanziamento del Fondo, a partire dal gennaio 2010 il CNLG prevede che l’editore tratterrà sulla retribuzione di ogni giornalista un contributo mensile di 5,00 euro, che verserà all’INPGI con modalità analoghe a quelle previste per le assicurazioni sociali obbligatorie.

L’INPGI ha deliberato (atto n. 139 del 17/12/2009, approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con nota n. 24/IX/0006726 del 31/03/2010 ) l’istituzione del contributo a carico di tutti i giornalisti professionisti e pubblicisti titolari di un rapporto di lavoro regolato dall’art. 1 del CCNL giornalistico FIEG/FNSI.

Tale contributo è dovuto anche dai giornalisti (pubblicisti e professionisti) titolari di un rapporto di lavoro regolato dagli art. 2 e 12 del predetto CCNL, nonché da quelli inquadrati ai sensi dell’art. 36 (pubblicisti nelle redazioni decentrate), la cui retribuzione mensile risulti almeno pari a quella minima contrattuale prevista per il redattore con più di 30 mesi di anzianità.

Il predetto contributo – che non è dovuto dai praticanti giornalisti – è trattenuto dal datore di lavoro ed è versato all’INPGI con le stesse modalità e termini delle altre contribuzioni sociali obbligatorie.

Il versamento, riferito ai periodi dal 1/01/2010 al 31/03/2010, potrà essere effettuato, senza l’aggravio di somme aggiuntive, entro il 16/06/2010. A tal fine, i datori di lavoro dovranno quantificare gli importi dovuti e procedere, per ogni singolo mese, al versamento dei relativi importi mediante F24-accise, utilizzando il codice tributo C002 ed indicando il mese di riferimento.

Non sarà, pertanto, necessaria la rielaborazione delle denunce mensili già predisposte ed inoltrate entro il mese di aprile 2010.

Le denunce contributive relative ai periodi di gennaio, febbraio e marzo 2010 che saranno eventualmente elaborate in ritardo – predisposte, quindi, dopo aver effettuato il predetto aggiornamento della procedura DASM (versione 4.0.2 o successiva) – prevederanno già il calcolo del nuovo contributo mensile. In tal caso, sarà quindi sufficiente provvedere al pagamento dell’intero importo della denuncia, utilizzando gli appositi codici tributo (C001 o C002).

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Published by Italia Idea - in Spettacolo
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11 novembre 2010 4 11 /11 /novembre /2010 18:55

Cas. Sa. Colf

 

Dal 1° luglio 2010 è entrata in vigore la CAS. SA. COLF

 

 

La Cassa per Assistenza Sanitaria ai lavoratori domestici .

 

L’iscrizione alla CAS. SA. COLF avviene automaticamente con il pagamento del 1 ° versamento contributivo assistenziale.

Il contributo da versare è di complessivi €. 0,03 l’ora, di cui €. 0,01 a carico del lavoratore.

 

I contributi vanno pagati con periodicità trimestrale all’INPS e devono essere versati entro gli stessi termini di scadenza dei contributi previdenziali obbligatori, con le stesse modalità e con il medesimo bollettino:

  • nel campo contrassegnato “C.ORG.” bisogna scrivere il codice “F2 “;
  •  nel campo “ importo” deve essere riportato il risultato dato dalla moltiplicazione delle ore indicate nel campo ore retribuite per l’importo orario del contributo di assistenza contrattuale pari ad euro 0.03 (es.: ore retribuite 120 per cui la CAS.SA. COLF sarà di €. 0,03 x 120 = €. 3,60) ;

Ovviamente il totale del versamento deve essere comprensivo sia dei contributi previdenziali che di quelli della CAS.SA. COLF

 

Di questo nuovo contributo è opportuno darne comunicazione al lavoratore con una lettera.

 

I lavoratori domestici avranno così diritto a prestazioni ed indennità sanitarie .

Il mancato pagamento dei contributi contrattuali può quindi provocare un contenzioso con il proprio dipendente per il mancato beneficio delle prestazioni sanitarie previste .

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19 ottobre 2010 2 19 /10 /ottobre /2010 12:08

POSTA CERTIFICATA GRATUITA

Richiedetela solo se la controllate!

Perché tutte le comunicazioni della pubblica amministrazione vi verranno inviate lì e non più cartacee.

postacert

 

In base alla Legge 2/2009 tutte le imprese costituite in forma societaria dovranno comunicare al registro delle imprese il proprio indirizzo di casella PEC entro Novembre 2011.

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Published by Italia Idea - in Artigiani e commercianti
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21 settembre 2010 2 21 /09 /settembre /2010 09:40

CERTIFICAZIONE NEI CASI DI MALATTIA PER LAVORATORI DIPENDENTI

AZIENDE PRIVATE

 

CERTIFICAZIONE NEI CASI DI MALATTIA

 

 

Si rammenta che , in base alle vigenti normative, tutte le assenze “non prevedibili” (malattia o altre) vanno segnalate tempestivamente al datore di lavoro, mentre altri tipi di assenze, quali ferie, permessi, ecc, vanno preventivamente concordate con i responsabili dell’azienda, tenendo conto anche delle necessità operative dell’azienda stessa.

 

Si rammenta, inoltre, che tutte le assenze per malattia vanno giustificate da regolare certificato medico per dipendenti da aziende private; la certificazione medica è necessaria anche per malattia di un solo giorno.

 

Il certificato medico proprio dei lavoratori dipendenti (quello con grigliatura rossa) va recapitato entro 48 ore sia al datore di lavoro (fermo restando l’obbligo dell’avviso tempestivo di cui sopra), sia all’Inps di competenza, completandolo in ogni sua parte e indicando come matricola inps il numero di matricola inps che si trova sulla busta paga.

 

Tale modalità di comunicazione rimarrà in vigore fino al 31/01/2011 .

 


 

INVIO TELEMATICO CERTIFICAZIONE DI MALATTIA

 

E’ infatti già prevista ed operativa la nuova procedura di certificazione della malattia .

La nuova normativa prevede l’invio telematico del certificato di malattia direttamente da parte del medico che lo rilascia al Sac (sistema di accoglienza centrale), che a sua volta provvede ad inoltrarlo all’inps .

 

Di conseguenza i lavoratori malati non sono più tenuti a trasmettere all’Inps il certificato , eccetto i casi di impossibilità di invio telematico.

 

Rimane invece l’obbligo di consegna del certificato medico cartaceo al proprio datore di lavoro. Difatti il medico, dopo l’invio telematico , stampa l’attestato di malattia che va consegnato al datore di lavoro sempre entro 48 ore (fermo restando l’obbligo dell’avviso tempestivo di cui sopra).

 

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Published by Chiara Macale - in Diritti e doveri nel lavoro
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9 marzo 2010 2 09 /03 /marzo /2010 14:59
 




Ministero del lavoro e Ministero dell'Economia
Decreto interministeriale n. 49409 del 18 dicembre 2009


E’ stato approvato dalla Corte dei Conti ed è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta il decreto che disciplina in dettaglio l’incentivo economico, previsto per gli anni 2009 e 2010,corrispondente all'ammontare complessivo del beneficio dovuto al lavoratore destinatario degli ammortizzatori in deroga o sospeso dal lavoro e al lavoratore percettore del trattamento di cassa integrazione ordinaria e straordinaria, per l'avvio di un'attività autonoma, imprenditoriale oppure per associarsi in cooperativa.


Per i lavoratori in CIG, o con contratto di solidarietà,  sono previsti incentivi per avviare un’attività di lavoro autonomo, un’attività autoimprenditoriale o una micro-impresa o per associarsi in cooperativa, 

Con diverse modalità è previsto un incentivo anche per i lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga o sospesi, nonché per i percettori di cassa integrazione ordinaria e straordinaria.


Lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga o sospesi
Il beneficio consiste nella liquidazione del trattamento di sostegno del reddito – ammortizzatore sociale in deroga o indennità di disoccupazione – per un numero di mensilità pari a quelle autorizzate e non ancora percepite e viene erogato dall’INPS.

 


Lavoratori percettori del trattamento di cassa integrazione ordinaria e straordinaria
Il diritto alla prestazione spetta in tutti i casi di integrazione salariale, ordinaria e straordinaria, sia in caso di sospensione che in caso di riduzione di orario o rotazione, nonché nei casi di lavoratori destinatari del contratto di solidarietà.

Al lavoratore è liquidato, altresì un importo equivalente al trattamento di mobilità che sarebbe spettato per un massimo di 12 mesi quando:

-il lavoratore è sospeso in cassa integrazione per crisi aziendale a seguito di cessazione totale o parziale dell’impresa, di procedura concorsuale o comunque sia stato dichiarato in esubero strutturale;
-il lavoratore stesso possa far valere un’anzianità aziendale di almeno 12 mesi, di cui almeno 6 di lavoro effettivamente prestato.
Il beneficio consiste nella liquidazione del trattamento di integrazione salariale per un numero di mensilità pari a quelle autorizzate e non ancora percepite ed è erogato dall’INPS.



Erogazione del beneficio

I lavoratori che intendano usufruire dei suddetti benefici, debbono presentare domanda all’INPS entro i termini di fruizione del trattamento di sostegno al reddito, specificando l’attività che intendono intraprendere.

L’Istituto, dopo aver effettuato le sue verifiche, erogherà il 25% dell’incentivo, interrompendo l’erogazione del trattamento, ed il restante 75% sarà erogato solo a seguito della presentazione della documentazione attestante l’assunzione di iniziative finalizzate allo svolgimento del lavoro autonomo, dell’attività autoimprenditoriale, di una micro-impresa o dell’associazione in cooperativa.
In particolare nel caso di associazione in cooperativa, se il lavoratore instaurerà un rapporto di lavoro subordinato, l’incentivo spetterà alla cooperativa o dovrà essere conferito dal lavoratore al capitale sociale della cooperativa.

 

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Published by Italia Idea - in Bonus e anf
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24 febbraio 2010 3 24 /02 /febbraio /2010 13:31

Come rateizzare le somme indicate nelle comunicazioni

Il contribuente, in alcuni specifici casi previsti dalla legge, può chiedere la rateizzazione delle somme richieste nella comunicazione di irregolarità.
In particolare la rateizzazione avviene con le seguenti modalità:

  • somme dovute superiori a 2.000 euro (500 euro se si tratta di tassazione separata): possono essere rateizzate in un numero massimo di 6 rate trimestrali di pari importo;
  • somme dovute superiori a 5.000 euro: possono essere rateizzate in un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo;
  • somme dovute superiori a 50.000 euro: in tal caso il numero massimo di rate trimestrali è sempre pari a 20 ma per ottenere la rateazione è necessario prestare una fideiussione bancaria o assicurativa, o una garanzia rilasciata da un consorzio di garanzia collettiva dei fidi iscritti negli elenchi di cui agli articoli 106 e 107 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. In alternativa alle predette garanzie, l’ufficio può autorizzare che sia concessa dal contribuente, ovvero da terzo datore, ipoteca volontaria di primo grado su beni immobili di esclusiva proprietà del concedente, per un importo pari al doppio delle somme dovute, comprese quelle a titolo di sanzione in misura piena. Tali garanzie devono essere prodotte all’ufficio entro dieci giorni dal versamento della prima rata.

Per importi non superiori a 2.000 euro (500 euro se derivanti dalla tassazione separata), la dilazione può essere concessa dall’ufficio, su richiesta del contribuente, solo nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso. La richiesta deve essere presentata entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.

L’importo della prima rata va versato entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. Sull’importo delle rate successive sono dovuti gli interessi al tasso del 3,5% annuo, calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione. Le rate trimestrali nelle quali il pagamento è dilazionato scadono l’ultimo giorno di ciascun trimestre.
Il mancato pagamento anche di una sola rata comporta la decadenza dalla rateazione e l’importo dovuto per imposte, interessi e sanzioni in misura piena, dedotto quanto versato, è iscritto a ruolo.
La notificazione delle cartelle di pagamento conseguenti a dette iscrizioni a ruolo è eseguita entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di scadenza della rata non pagata.
Se è stata prestata garanzia, l’ufficio procede all’iscrizione a ruolo dei suddetti importi a carico del contribuente e dello stesso garante o del terzo datore d’ipoteca, qualora questi ultimi non versino l’importo dovuto entro trenta giorni dalla notificazione di apposito invito contenente l’indicazione delle somme dovute e dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa.
Va infine ricordato che se si decade dal beneficio della rateizzazione non si potrà poi fruire della dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo e notificate con la cartella.

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24 febbraio 2010 3 24 /02 /febbraio /2010 12:05

Nonostante la detraibilità dell'Iva delle fatture passive sia un diritto e non un obbligo, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che se un contribuente decide, per comodità contabile, di non farsi fare la fattura, ma la sola ricevuta fiscale, implicitamente decide di non scaricare l'Iva neanche come costo.

Cioè  se avete una ricevuta fiscale di € 100,00 di un albergo od un ristorante vi potrete scaricare solo il 75% del costo, esclusa una presunta Iva al 10%, che finirà nei costi indeducibili.

Imponibile Iva(10%) Totale
€ 90,91 € 9,09 € 100,00
Spese per alberghi e ristoranti € 68,18
Spese per alberghi e ristoranti indeducibili € 31,82
€ 100,00


Mentre se vi fate fare la fattura, vi scaricherete sempre il 75% del costo (€ 68,18), ma anche il 10% dell'Iva (€ 9,09).
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