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21 giugno 2020 7 21 /06 /giugno /2020 09:11

Da maggio 2020 per chiedere un contributo dovete usare due diversi canali, a seconda che siate:

 

  • Professionisti

 

  • Aziende e ditte individuali

 

Ad i professionisti per il mese di maggio spetta una indennità di 1.000 euro.

  • Bisogna fare domanda tramite il sito dell'Inps (anche se si è già fruito dei bonus relativi a marzo ed aprile) 
  • Bisogna aver avuto una riduzione del reddito di almeno il 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto al reddito del secondo bimestre 2019.

 

Le ditte invece devono fare richiesta di un Contributo a Fondo Perduto

  • Le domande passano attraverso il portale telematico dell'Agenzia delle Entrate e possono essere presentate personalmente o tramite intermediario.
  • Per richiedere tale contributo bisogna aver avuto una diminuzione del fatturato del 33% nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019.

 

 

Questo blog è per i clienti dello Studio Macale Cannarozzi, quindi non esponiamo tutte le casistiche, ma solo quelle che interessano la nostra clientela. 

Qui sotto riportiamo degli stralci dai siti dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS

Che cos’è e a chi è rivolto

Il contributo a fondo perduto, previsto dal “decreto Rilancio” (Dl n. 34 del 19 maggio 2020), consiste nell’erogazione di una somma di denaro senza obbligo di restituzione.

Il contributo spetta ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell’emergenza epidemiologica.

I requisiti per accedere

Possono ottenere l’agevolazione i contribuenti che nel 2019 hanno conseguito un ammontare di ricavi e compensi non superiore a 5 milioni di euro.

E’ necessario, inoltre, soddisfare una delle tre seguenti condizioni:

  • aver avuto un ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del mese di aprile 2019
  • aver iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2018
  • avere il domicilio fiscale o la sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi, i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020.

Come e quando chiedere il contributo

I contribuenti aventi diritto possono richiedere il bonus con apposita istanza, da presentare esclusivamente in via telematica dal 15 giugno al 13 agosto 2020.

Nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto, le domande possono essere inviate dal 25 giugno al 24 agosto 2020.

 

Domanda di Indennità COVID-19

I Decreti Cura Italia e Rilancio hanno introdotto, tra le altre misure, alcune indennità di sostegno in favore dei lavoratori le cui attività stanno risentendo dell'emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19.

A chi spetta

Di seguito le singole indennità previste per ciascuna categoria di lavoratori

- Indennità liberi professionisti

Per il mese di maggio spetta una indennità di 1.000 euro. Per accedervi occorre una domanda, anche se si è già fruito dei bonus relativi a marzo ed aprile, nella quale dichiarare una comprovata riduzione del reddito di almeno il 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto al reddito del secondo bimestre 2019.

- Indennità collaboratori coordinati e continuativi

Per il mese di maggio spetta un?indennità di 1.000 euro. Per accedervi occorre che il rapporto di lavoro sia cessato entro il 19 maggio 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Rilancio), ma non è necessario l?invio di una domanda se si è già fruito dei bonus relativi ai mesi di marzo e aprile.

- Indennità lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali

Per il mese di maggio spetta un?indennità di 1.000 euro. Per accedervi occorre che il lavoratore non sia titolare né di rapporto di lavoro dipendente né di indennità di disoccupazione Naspi alla data del 19 maggio 2020. Non è necessario l?invio di una domanda se si è già fruito dei bonus relativi ai mesi di marzo e aprile.

Possono accedere alle indennità di 600 euro (solo relativamente ad aprile, non anche marzo) e 1.000 euro (maggio) anche i lavoratori in somministrazione nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, purché non titolari di rapporto di lavoro dipendente o di indennità di disoccupazione Naspi alla data del 19 maggio 2020 (può essere sufficiente, in presenza dei requisiti, un?unica domanda, per accedere sia al bonus di aprile che a quello di maggio).

- Indennità lavoratori agricoli a tempo determinato

Spetta una indennità di 600 euro per il mese di marzo ed una di 500 euro per il mese di aprile. Possono accedervi gli operai agricoli a tempo determinato che:

* possano fare valere nell'anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente;

* non siano titolari di pensione, ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità di cui all'articolo 1 della legge 12 giugno 1984, n. 222.

Non è necessario l?invio di una domanda per il mese di aprile se si è già fruito del bonus relativo a marzo.

- Indennità lavoratori dello spettacolo

Spetta una indennità di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Possono accedervi i lavoratori iscritti al fondo pensioni dello spettacolo.

Per il bonus relativo a marzo sono richiesti i seguenti requisiti:

* almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019, da cui derivi un reddito non superiore a 50.000 euro;

* assenza di un trattamento pensionistico diretto (ad eccezione dell?assegno ordinario di invalidità) e di un rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

Per i mesi di aprile e maggio la platea dei beneficiari dell?indennità è estesa anche ai lavoratori con questi differenti requisiti:

* almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, da cui derivi un reddito non superiore a 35.000 euro;

* assenza di un trattamento pensionistico diretto (ad eccezione dell?assegno ordinario di invalidità) e di un rapporto di lavoro dipendente alla data del 19 maggio 2020.

A chi ha beneficiato dell?indennità relativa a marzo, viene accreditata la medesima misura anche per i mesi di aprile e maggio, senza necessità di invio di una nuova istanza.

- Indennità lavoratori stagionali dei settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali

Spetta una indennità di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Possono accedervi i lavoratori stagionali dei settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo, unitamente all?assenza di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato diversi dal contratto intermittente e di pensione (ad eccezione dell?assegno ordinario di invalidità) alla data di presentazione della domanda. A chi ha beneficiato dell?indennità relativa a marzo, viene accreditata la medesima misura anche per i mesi di aprile e maggio, senza necessità di invio di una nuova istanza.

- Indennità lavoratori intermittenti

Spetta una indennità di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Possono accedervi i lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 gennaio 2020, unitamente all?assenza di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato diversi dal contratto intermittente e di pensione (ad eccezione dell?assegno ordinario di invalidità) alla data di presentazione della domanda. A chi ha beneficiato dell?indennità relativa a marzo, viene accreditata la medesima misura anche per i mesi di aprile e maggio, senza necessità di invio di una nuova istanza.

- Indennità lavoratori autonomi occasionali

Spetta una indennità di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Possono accedervi i lavoratori autonomi privi di partita Iva e iscritti alla gestione separata dell?Inps alla data del 23 febbraio 2020, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all'articolo 2.222 del codice civile, con accredito di almeno 1 contributo mensile e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 febbraio 2020, unitamente all?assenza di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato diversi dal contratto intermittente e di pensione (ad eccezione dell?assegno ordinario di invalidità) alla data di presentazione della domanda. A chi ha beneficiato dell?indennità relativa a marzo, viene accreditata la medesima misura anche per i mesi di aprile e maggio, senza necessità di invio di una nuova istanza.

- Indennità lavoratori incaricati alle vendite a domicilio

Spetta una indennità di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Possono accedervi i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro, che siano titolari di partita Iva attiva, iscritti alla gestione separata dell?Inps alla data del 23 febbraio 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, unitamente all?assenza di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato diversi dal contratto intermittente e di pensione (ad eccezione dell?assegno ordinario di invalidità) alla data di presentazione della domanda. A chi ha beneficiato dell?indennità relativa a marzo, viene accreditata la medesima misura anche per i mesi di aprile e maggio, senza necessità di invio di una nuova istanza.

Incumulabilità ed incompatibilità

Le indennità non sono tra loro cumulabili e non sono cumulabili con le indennità di cui agli articoli 85 e 98 del DL «Rilancio» in favore dei lavoratori domestici e dei lavoratori sportivi, con le indennità di cui al DM 28 marzo 2020 in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria e con il Reddito di emergenza di cui all?art. 82 del DL «Rilancio». Inoltre, sono incompatibili con la titolarità di pensione diretta, con esclusione dell?assegno ordinario di invalidità. Limitatamente al periodo di marzo, le indennità non sono cumulabili con il reddito di cittadinanza. Per i mesi di aprile e maggio è invece consentita una integrazione della misura del reddito di cittadinanza, fino al valore della indennità Covid teoricamente spettante.

 

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19 ottobre 2010 2 19 /10 /ottobre /2010 12:08

POSTA CERTIFICATA GRATUITA

Richiedetela solo se la controllate!

Perché tutte le comunicazioni della pubblica amministrazione vi verranno inviate lì e non più cartacee.

postacert

 

In base alla Legge 2/2009 tutte le imprese costituite in forma societaria dovranno comunicare al registro delle imprese il proprio indirizzo di casella PEC entro Novembre 2011.

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24 febbraio 2010 3 24 /02 /febbraio /2010 12:05

Nonostante la detraibilità dell'Iva delle fatture passive sia un diritto e non un obbligo, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che se un contribuente decide, per comodità contabile, di non farsi fare la fattura, ma la sola ricevuta fiscale, implicitamente decide di non scaricare l'Iva neanche come costo.

Cioè  se avete una ricevuta fiscale di € 100,00 di un albergo od un ristorante vi potrete scaricare solo il 75% del costo, esclusa una presunta Iva al 10%, che finirà nei costi indeducibili.

Imponibile Iva(10%) Totale
€ 90,91 € 9,09 € 100,00
Spese per alberghi e ristoranti € 68,18
Spese per alberghi e ristoranti indeducibili € 31,82
€ 100,00


Mentre se vi fate fare la fattura, vi scaricherete sempre il 75% del costo (€ 68,18), ma anche il 10% dell'Iva (€ 9,09).
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8 maggio 2009 5 08 /05 /maggio /2009 00:42

Dal 28 aprile è in vigore l'iva per cassa.

L'art. 7 del DL 185/2008, ha introdotto il principio secondo il quale l'imposta diviene esigibile all'atto del pagamento dei corrispettivi, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cessionari o committenti che operano con la qualifica di soggetti IVA. Il regime, facoltativo, può essere applicato solo nel caso in cui il volume d'affari non superi i 200.000 euro.



Se si vuole usufruire di tale nuova agevolazione sulla fattura

 

si deve apporre la dicitura:

 

            IVA ad esigibilità differita ex articolo 7, DL 185/08”

Requisiti:
- meno di 200mila euro di volume di affari
- fatture nei confronti di chi esercita attività di impresa arte o professione
-esclusi i regimi speciali (agricoli o reverse charge) sia come fornitori, sia come clienti

Attenzione, decorso un anno, l'iva va pagata comunque, anche se la fattura non è incassata.



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18 marzo 2009 3 18 /03 /marzo /2009 11:39


Torna migliorato l’ammortizzatore sociale che accompagna fino alla pensione coloro che lasciano definitivamente l’attività.


L’indennizzo è quindi incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro, ma non con l’eventuale pensione già percepita dal commerciante al momento della domanda.

 



Requisiti

 

  • un’età minima di 62 anni per gli uomini e 57 per le donne
  • cinque anni di iscrizione nella gestione commercianti come titolare o coadiuvante
  • la cessazione dell’attività e la riconsegna delle licenze (tali documenti vanno allegati alla domanda)

 



 

L’assegno di indennizzo sarà pari a quello di pensione minima (458,20 euro nel 2009) e sarà erogato fino al momento in cui il commerciante avrà diritto alla pensione di vecchiaia.


I periodi in cui viene riscosso l’assegno, si considerano ai fini pensionistici, solo per il raggiungimento del diritto, non vanno quindi ad incrementare la pensione di vecchiaia maturata al momento della domanda.

 

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Presentazione

  • : Macale e Cannarozzi
  • : Studio fiscale e di consulenza del lavoro
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